Le forme della malattia

Degenerazione maculare secca o umida

La degenerazione maculare senile si presenta in due forme principali — secca e umida — con meccanismi, velocità di progressione e approcci terapeutici profondamente diversi. Capire le differenze è essenziale per orientarsi nella diagnosi, nel trattamento e nel monitoraggio.

Le due forme in sintesi

La degenerazione maculare senile (DMLE) si distingue in due forme principali in base al meccanismo che causa il danno alla macula:

  • La forma secca, detta anche atrofica, è la più diffusa: interessa circa l'85-90% dei pazienti. Si caratterizza per l'accumulo progressivo di depositi — i drusen — e per la graduale atrofia dell'epitelio pigmentato retinico (EPR) e dei fotorecettori. Evolve lentamente nel corso di anni.
  • La forma umida, detta anche essudativa o neovascolare, riguarda circa il 10-15% dei pazienti, ma è responsabile della grande maggioranza dei casi di grave perdita visiva. Si distingue per la crescita di vasi sanguigni anomali (neovascolarizzazione coroideale, CNV) che possono causare edema ed emorragie sottoretinici. Può progredire in settimane.

Entrambe le forme colpiscono la macula — la zona centrale della retina responsabile della visione fine — e provocano una perdita della visione centrale, preservando generalmente la visione periferica. Tuttavia, il percorso clinico, la velocità di progressione e le opzioni di trattamento sono molto diversi.

Tabella comparativa: secca vs. umida

Caratteristica Forma secca (atrofica) Forma umida (essudativa)
Frequenza ~85-90% dei casi ~10-15% dei casi
Meccanismo Atrofia progressiva dell'EPR e dei fotorecettori; accumulo di drusen Neovascolarizzazione coroideale (CNV): crescita di vasi anomali con edema ed emorragie
Velocità di evoluzione Lenta: mesi o anni Rapida: settimane o mesi senza trattamento
Sintomi tipici Sfocatura centrale graduale, scotoma lentamente progressivo, metamorfopsie lievi o assenti nelle fasi iniziali Metamorfopsie (linee storte) spesso improvvise, calo visivo centrale rapido, possibile macchia scura
Diagnosi strumentale OCT: drusen, atrofia EPR, atrofia geografica OCT: edema sottoretinico/intraretnico; OCT-A o fluorangiografia: visualizzazione CNV
Approccio terapeutico Monitoraggio periodico; integratori AREDS2 nelle forme intermedie; ricerca attiva su nuove terapie Iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF (ranibizumab, aflibercept, bevacizumab); trattamento tempestivo essenziale

La degenerazione maculare secca: approfondisci

La forma secca è la forma più comune e segue un percorso degenerativo graduale. Nelle fasi iniziali e intermedie il paziente può non avere sintomi rilevanti o avvertire solo un lieve fastidio nella lettura con scarsa illuminazione. Nelle fasi avanzate — l'atrofia geografica — la perdita visiva centrale può diventare significativa.

Attualmente non esistono farmaci approvati in grado di arrestare la forma secca, sebbene diversi trattamenti siano in fase avanzata di sperimentazione. Gli integratori AREDS2 (luteina, zeaxantina, vitamina C, vitamina E, zinco, rame) si sono dimostrati efficaci nel rallentare la progressione verso le forme avanzate nelle persone già affette da DMLE intermedia o avanzata monoculare.

Il monitoraggio periodico con OCT e la sorveglianza per un'eventuale evoluzione verso la forma umida sono fondamentali nella gestione della forma secca.

Approfondisci la forma secca. Per un'analisi dettagliata di sintomi, stadi, integratori AREDS2 e novità terapeutiche sulla forma atrofica, visita il sito dedicato:

Approfondisci la forma secca

La degenerazione maculare umida: approfondisci

La forma umida è meno frequente ma più aggressiva. Quando si formano nuovi vasi sanguigni anomali sotto la retina (neovascolarizzazione coroideale), questi possono rilasciare liquido o causare emorragie che distorcono e danneggiano rapidamente i fotorecettori della macula.

I farmaci anti-VEGF iniettati direttamente nel vitreo dell'occhio hanno rivoluzionato il trattamento della forma umida: nella maggior parte dei pazienti il trattamento tempestivo riesce a stabilizzare la visione e in molti casi a migliorarla. La tempestività è cruciale: un ritardo di anche poche settimane può tradursi in un danno visivo permanente.

Se noti la comparsa improvvisa di linee storte, una macchia scura al centro del campo visivo o un calo visivo rapido, contatta immediatamente il tuo specialista o il Vision Center Napoli al 081/5752822.

Approfondisci la forma umida. Per una guida completa su sintomi di allarme, anti-VEGF, protocolli di trattamento e follow-up della forma essudativa, visita il sito dedicato:

Approfondisci la forma umida

La forma secca può evolvere in umida

Una delle informazioni più importanti per i pazienti con forma secca è che la malattia può, in una quota di casi, evolvere verso la forma umida. Questa conversione non è inevitabile, ma rappresenta un rischio reale — specialmente nelle forme intermedie e avanzate e quando l'occhio controlaterale ha già sviluppato la forma umida.

La conversione può avvenire in modo relativamente rapido e può passare inosservata se il paziente non monitora regolarmente la propria visione. I segnali di allarme sono:

  • Comparsa improvvisa di metamorfopsie (linee dritte che appaiono curve) in chi non le aveva prima.
  • Calo visivo rapido nell'occhio affetto da forma secca.
  • Alterazioni nella griglia di Amsler: nuove distorsioni o aree mancanti.

Per questo motivo i pazienti con forma secca devono effettuare controlli periodici con OCT — con frequenza concordata con lo specialista — e praticare l'automonitoraggio domiciliare con la griglia di Amsler. In caso di variazione dei sintomi, è necessaria una valutazione urgente.

Monitoraggio della conversione. La Società Oftalmologica Italiana (SOI) e le linee guida internazionali raccomandano un follow-up regolare per i pazienti con forma secca intermedia o avanzata, con frequenza personalizzata in base allo stadio della malattia e ai fattori di rischio individuali.

Quale forma è più grave?

La risposta dipende dal contesto clinico. La forma umida non trattata può portare a una grave perdita della visione centrale nel giro di settimane o mesi, ed è quindi più pericolosa nell'immediato. Tuttavia, grazie all'efficacia degli anti-VEGF, la forma umida diagnosticata e trattata precocemente ha oggi una prognosi visiva spesso favorevole.

La forma secca avanzata (atrofia geografica) comporta una perdita visiva progressiva per la quale al momento non esiste un trattamento farmacologico di efficacia consolidata. Se bilaterale e avanzata, può avere un impatto importante sull'autonomia del paziente nel lungo termine.

In entrambi i casi, la diagnosi precoce e il monitoraggio regolare sono gli strumenti più efficaci per preservare la visione il più a lungo possibile. Scopri di più su come riconoscere i sintomi, su come si diagnostica la malattia e su cosa aspettarsi dalla prognosi.

Vision Center Napoli

Prenota una visita specialistica

Il Vision Center Napoli offre una valutazione completa della macula: visita oculistica, OCT, OCT-angiografia, fluorangiografia. Diagnosi precoce e percorso terapeutico personalizzato per la forma secca e umida.

Via Posillipo 123, 80123 Napoli · www.visioncenternapoli.it

9 minuti di lettura Aggiornato il Revisione clinica: équipe medica

Domande frequenti.

Quale forma di degenerazione maculare è più frequente?

La forma secca (atrofica) è di gran lunga la più comune: rappresenta circa l'85-90% di tutti i casi di degenerazione maculare senile. La forma umida (essudativa o neovascolare) è meno frequente, riguardando circa il 10-15% dei pazienti, ma è responsabile della maggior parte dei casi di grave perdita visiva perché progredisce molto più rapidamente e può causare danni irreversibili in settimane se non trattata tempestivamente.

È importante sapere che la forma secca può, in un certo numero di casi, evolvere verso la forma umida — un cambiamento che richiede sorveglianza periodica e attenzione ai sintomi di allarme come le metamorfopsie.

La degenerazione maculare secca può diventare umida?

Sì, è possibile. Una parte dei pazienti con forma secca — in particolare quelli nelle fasi intermedia o avanzata monoculare — può sviluppare nel tempo la neovascolarizzazione coroideale (CNV), convertendosi alla forma umida. Il rischio di conversione aumenta con la severità della forma secca, la presenza di drusen di grandi dimensioni e l'interessamento dell'occhio controlaterale.

Questo è il motivo per cui i pazienti con forma secca devono effettuare controlli periodici con OCT e praticare il monitoraggio domiciliare con la griglia di Amsler. La comparsa improvvisa di metamorfopsie in un paziente con forma secca è un segnale di allarme che richiede una valutazione specialistica urgente, perché la forma umida diagnosticata e trattata precocemente ha una prognosi visiva nettamente migliore.

Quale forma di degenerazione maculare è più grave?

La forma umida tende a essere più grave in termini di velocità di progressione e rischio di perdita visiva significativa nel breve periodo, se non trattata. In assenza di terapia può portare a una perdita della visione centrale grave nel giro di settimane o mesi. Tuttavia, grazie alle iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF, la forma umida oggi è trattabile: nella maggior parte dei casi il trattamento stabilizza la malattia e in molti pazienti migliora l'acuità visiva.

La forma secca avanzata (atrofia geografica) causa una perdita visiva progressiva e attualmente non ha terapie approvate con piena efficacia dimostrata, sebbene la ricerca sia in rapida evoluzione. Per il singolo paziente, la "gravità" dipende dallo stadio raggiunto, dalla tempestività della diagnosi e dalla risposta al trattamento. Una valutazione specialistica personalizzata è il modo migliore per comprendere la propria situazione.